Impariamo a vivere con coraggio

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Impariamo a vivere con coraggio

Ciao, ti do il benvenuto in questo spazio dove le parole sono scritte per restare impresse non solo su questo foglio digitale…

Desidero che questo luogo virtuale sia più di un semplice “blog”. 

Desidero che per noi (me e te) questo spazio diventi una sorta di diario privo di lucchetto o codice segreto all’interno del quale poter condividere con te le lezioni più importanti che ho imparato nella mia vita  affinché tu possa farle tue. 

Desidero che queste parole si sedimentino all’interno del tuo IO più profondo e che possano risuonare tutte le volte che ti troverai a vivere situazioni simili a quelle che ho vissuto e che ti racconterò. 

Iniziamo adesso, d’accordo?

Umiltà e Mediocrità

In questo nuovo post ti parlerò del coraggio inteso come motore principale del nostro cambiamento interiore ed esteriore e di come, per sperimentarlo, sia necessario scendere in profondità. 

Vedi, passiamo gran parte della nostra vita confondendo l’umiltà con la modestia. 

È come se venissimo al mondo accompagnati da un gendarme interiore che ci suggerisca di continuo di vivere nella totale mediocrità. 

Devi sapere che essere umili non ha niente a che vedere con l’essere modesti 

La stragrande maggioranza delle rockstar che ho avuto il piacere di intervistare sono le persone più umili con cui io abbia mai avuto a che fare, ma ti assicuro che non sono per nulla modeste. 

Ma allora perché confondiamo umiltà con modestia? 

La modestia è una qualità che ci viene imposta dal mondo esterno al fine di giocare in piccolo, limitandoci ai piccoli traguardi e accontentandoci di poco.

L’umiltà è una qualità interiore che ci rende esseri umani preziosi. 

Non riusciamo a guardare oltre il nostro naso e diventiamo facilmente soggiogabili dalle pressioni esterne, rinunciando involontariamente ad esprimere il nostro pieno potenziale. 

Questa sorta di “ruota del criceto” è ciò che la società vuole per noi: renderci omologati e di conseguenza più facili da targettizare.

Io ho deciso di saltare giù da questa ruota una volta per tutte, scegliendo una vita all’altezza dei miei sogni e delle mie aspettative.

Sono umile, ma non modesta

Riprendo in mano il mio potenziale e voglio farlo in grande senza accontentarmi. 

E se questo vale per me vale anche per te!

Vuoi ascoltare l'episodio di #PMCONFIDENTIAL da cui è tratto questo post?

Allontanati da quelle false credenze che da sempre ti impongono di volare basso e di  sognare in piccolo. 

Dopo aver chiarito la differenza tra umiltà e modestia  occorre avere chiaro un nuovo concetto: il coraggio richiede azione.

Il coraggio nasce dall’azione

Quante volte avrai pensato di non essere così giovane da poter iniziare qualcosa di nuovo?

Quante volte hai pensato di non potere fare qualcosa perché non eri in possesso di determinate informazioni?

Quante volte hai rinunciato a dare vita a ciò che desideravi perché non ti sentivi in grado di compiere una determinata azione? 

Tutti noi siamo dotati di capacità fuori dall’ordinario ma ad una condizione: dobbiamo agire per fare in modo che queste capacità si manifestino.

Il coraggio non ha età.

Il coraggio chiama azione

Ma allora perché scegliamo di sminuirci piuttosto che agire?

Se non siamo noi i primi a darci valore, come possiamo pensare che lo facciano gli altri?

Troviamo in noi stessi la leggittimazione che non facciamo altro che cercare.

Vuoi rimanere aggiornato su tutti gli episodi di #PMCONFIDENTIAL?

Decidiamo di mettere a tacere il nostro gendarme interiore. 

Abbiamo il potere di migliorare la nostra vita in modo autonomo.

La paura che costruisce

Hai mai conosciuto qualcuno privo di paure? 

Sono sicura di no. 

Tutti abbiamo paura.

Avere paura è naturale. 

Ciò che non puoi permetterti è di lasciare alla paura lo spazio necessario per bloccarti, per ancorarti a chi non sei. 

La paura deve diventare la scintilla che da vita al tuo coraggio.

Proprio per questo ho parlato di umiltà e non di modestia. 

Perché la paura coltivata diventa modestia e anche mediocrità. 

Il coraggio unito ad azioni chiare, diventa saldezza.

Ed è proprio a questo che dobbiamo puntare: essere saldi.

Esseri umani che agiscono per migliorarsi e per migliorare la propria realtà. 

Non aver paura del cambiamento.

Vivi da eterno studente. 

Il cambiamento non è mai la fine di qualcosa, ma l’inizio di nuove opportunità che vanno  accolte con umiltà e coraggio e trasformate nella tua realtà più profonda.

Ti mando un grandissimo abbraccio.

Paola.

Professione Essere Umano

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Diventiamo i migliori amici di noi stessi

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Diventiamo i migliori amici di noi stessi

Ciao, ti do il benvenuto in questo spazio dove le parole sono scritte per restare impresse non solo su questo foglio digitale…

Desidero  che questo luogo virtuale sia più di un semplice “blog”. 

Desidero che per noi (me e te) questo spazio diventi una sorta di diario privo di lucchetto  all’interno del quale poter condividere il mio percorso affinché tu possa trarne ispirazione. 

Desidero che queste parole si sedimentino all’interno del tuo IO più profondo e che possano risuonare tutte le volte che ti troverai a vivere situazioni simili a quelle che ho vissuto anche io e che ti racconterò. 

Ti va di iniziare di iniziare  adesso?

Chi nasce tondo, non può morire quadrato

Conosci questo detto?

Chi nasce tondo, non muore quadrato”.

Questa frase porta al suo interno un pensiero che da anni ho deciso di allontanare dalla mia vita: restare uguali a noi stessi per sempre.

Dov’è scritto che non c’è spazio per il cambiamento? 

Chi ha tarpato le nostre ali? 

Chi e cosa ci spinge a restare sempre uguali? 

Un pensiero ristretto tipico della società nella quale viviamo.

Vuoi ascoltare l'episodio di #PMCONFIDENTIAL da cui è tratto questo post?

Ma non solo perché il più delle volte siamo noi stessi ad ostacolarci, ad impedirci di essere ciò che realmente vogliamo.

Ma perché lo facciamo? 

Voglio rispondere a questa domanda utilizzando un episodio della mia vita a me molto caro.

Tanti anni fa ho visitato lo zoo di Berlino e all’interno dello zoo c’era un orso bianco. 

Ero un orso bianco bellissimo e maestoso che era stato salvato da un circo che trattava gli animali con pratiche al limite dell’illegale. 

Il povero orso sin da cucciolo aveva imparato a fare la stessa cosa: un passo in avanti ed un passo indietro. 

L’orso bianco era stato salvato da una vita di estrema crudeltà e di soprusi inumani, ma il suo comportamento non era cambiato.

Nonostante la riabilitazione fisica e psichica alla quale era sottoposto con dedizione, il povero animale continuava a fare sempre la stessa cosa un passo avanti o un passo indietro.

Di fronte a quella visione, scoppiai in lacrime.

Piangevo per lui ma piangevo anche per me. 

Piangevo perché avevo permesso alle abitudini ed alle ripetizioni di una sceneggiatura vissuta mille volte di bloccare la mia evoluzione anziché rompere un circolo vizioso che mi stava letteralmente trascinando verso una stasi deleteria.

Piangevo come piange chi sa di aver imparato una lezione rimettendoci di persona. 

Ma perché arriviamo fino a questo punto prima di renderci conto dell’esistenza di una via positiva da percorrere?

Perché abbiamo paura di abbracciare la madre di tutte le responsabilità: essere noi stessi.

Confondere “persona” e “personaggio”

Quante volte hai confuso la “persona” con il “personaggio”?

Mi spiego meglio. 

Quante volte hai lasciato che un modello standardizzato diventasse il tuo abito ricorrente?

Pensa solo un istante alla quantità di modelli con cui hai avuto a che fare fino ad ora: 

  • Il primo della classe
  • Il lavoratore impegnato
  • La ragazza sexy

Potrei continuare ancora per molto ma sono sicura che hai già capito a cosa mi riferisco.

Tutti questi modelli non hanno fatto altro che appesantire il nostro IO, ostacolando una naturale evoluzione verso la persona che vogliamo essere davvero. 

Tutte queste etichette che ci trasciniamo dietro non  ci rispecchiano per ciò chi siamo davvero. 

“Dottore”, “Avvocato”, “Ingegnere” non dei nomi propri di persona. 

Questa consapevolezza diventa fondamentale se vogliamo cambiare davvero, se vogliamo diventare ciò che immaginiamo da sempre. 

Tu non sei solo  tuo lavoro o le etichette che ti hanno incollato addosso. 

Tu sei tu nel modo più profondo possibile ed il tuo IO non è connesso solo a ciò che FAI. 

Ritrovare la nostra vocazione è qualcosa di più profondo di un semplice esercizio. 

È una responsabilità verso te stesso e verso gli altri.

Proprio per questo è fondamentale distinguere la “persona” dal “personaggio” ed impegnarsi nel fare amicizia con la “persona” in modo profondo e chiaro possibile.

Volli fortissimamente volli ” come diceva Vittorio Alfieri.

Dobbiamo volere scavare dentro noi stessi per trovare ciò che fino ad ora abbiamo cercato altrove. 

Dobbiamo volere diventare i migliori amici di noi stessi, iniziando da una semplice stretta di mano. 

Dobbiamo volere accogliere le  parti più vulnerabili di noi stessi perché è soltanto lì che troveremo le risposte e daremo vita al nostro cambiamento. 

Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza virtute e conoscenza”, diceva Dante Alighieri. 

Quindi abbandona questa corsa verso l’identificazione di un modello ed inizia a nutrire la persona che sei e che vuoi diventare.

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Perché il “personaggio” può cambiare sulla base di necessità, situazioni o impegni ma di “persona” ne possediamo soltanto una e proprio per questo merita la nostra più totale attenzione e cura.

Quella “persona” è la nostra parte più intima.

Quella “persona” è quella voce che ci guida giorno dopo giorno e che scalpita tutte le volte che non l’ascoltiamo.

Ti consiglio quindi di iniziare ad ascoltarti di più, giorno dopo giorno, ma di iniziare adesso. 

Non tra un minuto.

Non domani.

Adesso.

Allontana chi vuole chiuderti in uno schema e vivi la tua vita in totale libertà.

Adesso voglio salutarti condividendo con te parte del discorso che Nelson Mandela fece durante il suo insediamento come Presidente del Sudafrica, dopo aver passato 27 anni di prigionia. 

Nelson Mandela utilizzò le parole di una poetessa americana che amo molto, Maria Williamson. 

La poesia recita così: 

Non c’è nulla di saggio nello sminuire se stessi per non far apparire a disagio gli altri.

Anzi è proprio nel momento in cui noi ci illuminismo che permettiamo agli altri di fare altrettanto.” 

Ti mando un grande abbraccio,

Paola.

Professione Essere Umano.

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Lavoriamo su noi stessi per attrarre persone di valore

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Lavoriamo su noi stessi per attrarre persone di valore

Ciao, ti do il benvenuto in questo spazio dove le parole sono scritte per restare impresse non solo su questo foglio digitale…

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Desidero che per noi (me e te) questo spazio diventi una sorta di diario privo di lucchetto  all’interno del quale poter condividere il mio percorso affinché tu possa trarne ispirazione. 

Desidero che queste parole si sedimentino all’interno del tuo IO più profondo e che possano risuonare tutte le volte che ti troverai a vivere situazioni simili a quelle che ho vissuto anche io e che ti racconterò. 

Ti va di iniziare di iniziare  adesso? 

Ogni fine è un nuovo inizio

Per anni per anni mi sono innamorata di uomini freddi come un’insalata a gennaio.

Ero attratta da uomini congelati come le lasagne precotte del supermercato, uomini che cercavo di rendere caldi buoni e croccanti con il mio cuore che probabilmente aveva la forma di un forno a microonde.

Eppure ho sempre fallito.

Ho davvero fallito, finché un giorno mi sono bruciata così intensamente che ho deciso di guardare dentro la mia vita.

In quel preciso istante ho deciso che non avrei più riscaldato la mia vita con un uomo ma con un brodo caldo per l’anima.

Ma cos’è un brodo caldo per l’anima?

Non è altro che una semplice metafora per esprimere una promessa.

In quel preciso istante ho deciso che mi sarei davvero presa cura di me stessa, della mia parte più intima e più profonda.

Vuoi ascoltare l'episodio di #PMCONFIDENTIAL da cui è tratto questo post?

Il potere più grande di noi esseri umani

Vedi, fino a quel momento la mia mente ed il mio corpo erano esclusivamente focalizzati verso un meccanismo che da sempre ci rende schiavi: migliorare la vita degli altri, sottovalutando la nostra. 

Sono sicura che sai perfettamente a cosa mi riferisco. 

Passiamo gran parte della nostra vita a fare l’impossibile per migliorare la vita delle persone alle quali teniamo di più, dimenticando l’unica persona per cui vale la pena rischiare tutto: noi stessi.

Come possiamo migliorare la vita degli altri se continuiamo a vivere una vita priva di obiettivi chiari?

Come pretendiamo di migliorare la vita altrui se non pensiamo prima a migliorare la nostra?

Sai, sono convinta che ognuno di noi nasca con un potere dentro di sé: la capacità di migliorare la propria vita, diffondendo un reale spirito positivo nelle vite delle persone che incontriamo.

Questa consapevolezza è fondamentale, soprattutto per noi donne.

Devi comprendere quanto sia importante prenderti del tempo per rallentare e per definire in modo assoluto cosa abbia davvero valore all’interno della tua vita. 

E sono sicura che il più delle volte esiste solo una cosa a cui devi dare tutto il valore che puoi: te stessa.

Ma Paola cosa c’entra tutto questo con l’attrarre persone di valore nella nostra vita?

Sono sicura che ti starai ponendo una domanda simile, ma non preoccuparti: ti sarà tutto più chiaro continuando a leggere.

Abbandona le false credenze

Vedi, sono convinta che una delle false credenze che regola il mondo sia la stessa da sempre. 

Siamo tutti convinti che devono essere gli altri a cambiare, non noi. 

In realtà (e sono sicura che anche tu lo sai) è l’esatto opposto

Non possiamo pretendere che siano gli altri a cambiare per noi o a cambiare il loro atteggiamento verso qualcosa che non ci va a genio. 

Il cambiamento è qualcosa di personale, di profondo, di interiore. 

Io l’ho capito quando ho avuto la certezza che il mio pretendere un cambiamento dalla persona che avevo accanto e non da me stessa, era la causa costante dell’ infelicità  di qualsiasi tipo di relazione.

Credimi è stato un percorso lungo, un itinerario doloroso in cui tutte le mie credenze sono crollate per arrivare a capire che non sono gli altri le persone a cui chiedere di cambiare. 

Siamo noi a dover chiedere a noi stessi un reale cambiamento. 

Siamo noi a dover diventare più responsabili verso la nostra vita e verso noi stessi.

Siamo adulti e quindi dobbiamo assumerci la responsabilità di quello che succede nella nostra vita.

Non possiamo fare come i bambini che quando cadono la se la prendono con il tavolo o con la sedia,  come a ritenerli responsabili della loro caduta.

Capisci come questo semplice atteggiamento sedimentato nel corso degli anni, ci renda semplicemente degli adulti distratti e aggressivi verso il prossimo?

Non possiamo continuare a disfarci delle nostre responsabilità ma al contrario, dobbiamo iniziare a prenderne atto in modo maturo perché è solo da questo primo passo che riusciremo davvero a cambiare la nostra vita in meglio ed a prenderci cura di noi stessi come non abbiamo mai fatto prima d’ora.

È così  liberatorio poter arrivare a crederci!  

Solo in questo modo possiamo cominciare a vivere da protagonisti di una vita che appartiene solo a noi.

Questo è un nuovo inizio.

Ma per iniziare nel modo migliore è necessario un lavoro di introspezione che porti la tua vita su un altro piano.

Dove mi ha condotto questa scelta?

Capire di essere il nocchiere della mia nave  ha cambiato tutto

Mi ha permesso di abbracciare un nuovo concetto di responsabilità, fedeltà a me stessa e resilienza.  

Ho imparato quanto io sia responsabile delle scelte che ho fatto e di quelle che non ho fatto.

Ho imparato quanto essere fedele a me stessa mi rende una persona più sicura e più determinata. 

Ma soprattutto, ho imparato ad utilizzare le difficoltà come un trampolino verso una migliore versione di me stessa.

Crescendo mio figlio ho scoperto le grandi risorse che sappiamo tirare fuori noi donne nei momenti di difficoltà. 

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Ho scoperto un mondo al femminile che da allora è una splendida realtà nella mia quotidianità, un gineceo di vissuti, gioie e confronti, scontri e slanci.

Insieme alle mie amiche ho imparato a cavarmela da sola.

Insieme alle mie amiche ho imparato ad essere una mamma migliore.

Perché dobbiamo lavorare su noi stessi per attrarre persone di valore?

Mio padre mi ripeteva questa frase costantemente: 

Fai crescere in te stessa le caratteristiche che vuoi trovare nella persona da amare e vedrai che si manifesterà davanti ai tuoi occhi”. 

Credimi è esattamente così che funziona. 

Noi non possiamo pensare di attrarre una persona che sia diametralmente opposta a noi.

Se siamo noi ad avere difficoltà a dimostrarci nella nostra più vera intimità, se siamo noi ad aver paura della vulnerabilità, se siamo noi ad aver paura di amare, non possiamo pensare di attrarre una persona che invece tutte queste cose ce le abbia già. 

Perché le relazioni funzionano come degli specchi. 

Attraiamo quello che noi siamo. 

Ecco allora il senso di questo contenuto e delle parole che hai letto. 

Dobbiamo diventare noi delle persone degne di valore perché siamo tutti alla ricerca della persona giusta ma prima di tutto dobbiamo credere che la prima persona giusta da incontrare e da amare e da conoscere siamo noi stessi. 

Allora perché non iniziare subito questo splendido viaggio verso noi stessi?

Ti lascio con questa domanda perché sono sicura che sarà l’inizio del cambiamento che aspettavi da tanto tempo.

Prendi tutto ciò che ti serve da questo contenuto ed inizia a riflettere.

Al prossimo post.

Ti abbraccio forte,

Paola.

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